Il conflitto armato tra Russia e Ucraina impatta direttamente il settore dell’alta moda Made in Italy, strettamente legato, infatti, all’interesse da parte della Russia per le grandi marche e le eccellenze del nostro paese.
A descrivere efficacemente la situazione è il presidente nazionale di Cna Federmoda, Marco Landi, in occasione dell’incontro con il viceministro dello Sviluppo economico, Gilberto Pichetto Fratin.
“Ora che il tutto sembrava volgere al meglio dovremo affrontare una nuova situazione verso un mercato come quello russo, di particolare interesse per il Made in Italy, che torna a piombare nell’incertezza”.
Dall’incontro emerge dunque la necessità per un piano d’azione mirato alla salvaguardia dell’industria italiana della moda: essenziale la convergenza tra diversi ministeri, dunque, in una situazione definita altrimenti preoccupante da i principali rappresentanti di Cna Federmoda.
Per prima cosa è indispensabile la definizione di una misura finalizzata a sostenere una nuova negoziazione dei debiti stipulati nell’ambito delle misure di potenziamento del Fondo garanzia, ente dedicato alla gestione dei prestiti Covid e SACE; il passo successivo è invece predisporre azioni sul medio e lungo periodo, come un’agevolazione dell’inserimento di nuova tecnologia e strumenti digitali nel settore moda, una maggior attenzione alla comunicazione con le giovani generazioni, al fine di diffondere e solidificare un’educazione al consumo del Made in Italy.


